Aggiornamento: per un impegno improvviso ed improrogabile dell’ospite, l’incontro è stato posticipato a SABATO 26 MAGGIO alla stessa ora e nello stesso luogo.
Nel labirinto degli Dei con Antonio Ingroia
30 04 2012Commenti : 1 Commento »
Etichette: amici del dialogo, Ingroia, politicattiva
Categorie : Legalità, Libri, Notizie
PROSSIMI APPUNTAMENTI
27 03 2011Martedì 5 aprile, ore 21, oratorio di Rivarolo del Re:
Assemblea Annuale degli Amici del Dialogo
Sarà possibile iscriversi o rinnovare l’adesione all’Associazione per l’anno 2011.
Lunedì 9 maggio, ore 21, Auditorium Santa Croce Casalmaggiore
in collaborazione con Acli Casalmaggiore e col patrocinio del Comune di Casalmaggiore:
IL FUTURO DEL LAVORO IN ITALIA - Incontro con il prof. PIETRO ICHINO
Venerdì 15 luglio, ore 21, piazza Manzoni a Viadana:
Incontro sulla legalità, interviene il dr. PIERCAMILLO DAVIGO
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Ai liberi e forti
15 03 2011AI “LIBERI E FORTI” DI IERI E DI OGGI ( se ancora ci sono!)
- Siamo un gruppo di laici, che fanno riferimento alla fede cristiana e che hanno accolto l’invito della Chiesa a farsi carico dell’impegno politico, assumendosi le proprie responsabilità. Ci siamo riuniti in associazione che porta il nome di “Amici del dialogo”, operante nell’area territoriale dell’”Oglio-Po”.
- Per onorare questo nostro nome vorremmo – con umiltà, semplicità e carità – aprire un dibattito sereno e costruttivo all’interno dell’intera Comunità ecclesiale, al fine di suscitare discussione, dialogo – appunto - ma soprattutto testimonianza cristiana ed evangelica. Il tema che vorremmo proporre è tra i più delicati e roventi del momento: “Il rapporto tra Comunità cristiana-Chiesa e Politica”.
- Ci introduciamo risottolineando l’invito del Card. Bagnasco all’ultimo vertice della CEI: “La collettività respira un evidente disagio morale”. Il riferimento cade sugli ultimi scandali di tipo sessuale, ma per noi non si ferma solo a quelli. Il nostro disorientamento si riferisce anche all’ambito ecclesiale che avvertiamo lontano da gesti significativi di profezia, incapace di prendere le distanze da un modo di fare politica non consono sia sul piano etico che istituzionale e democratico con le istanze cristiane. Noi non ci riconosciamo, né come cittadini, tantomeno come cristiani, in questo modo di fare politica.
- Allora…, quale “modalità di fare politica” e quale atteggiamento della Chiesa nei confronti della politica auspichiamo? Su questo desideriamo avviare la discussione ed il confronto, presentando i nostri punti di vista.
1 – In questi ultimi anni – a partire dal Convegno ecclesiale di Verona – ci pare che la Chiesa abbia fatto appello ai cristiani per rientrare nell’agone politico, riorganizzandosi. Visibilità e significatività: è il binomio che si vorrebbe caratterizzasse la forma di mediazione ecclesiale nell’oggi della storia. Ma ci chiediamo: come essere Chiesa credibile ed evangelica in questi tempi della storia dell’umanità? Come essere visibili e significativi in un mondo complesso e contrastante come il nostro, dentro uno stile torbido di fare politica, come è quello di oggi? Senza mediazione dialogica, con uno stile di contrapposizione frontale tra i diversi schieramenti? Quali sono le parole e i gesti significativi che come Chiesa e come cristiani siamo chiamati a dire e a dare a questo mondo e a questa politica? E’ su questo argomento – e lo ripetiamo – che vorremmo confrontarci e dibattere.
2 – Alla nostra Chiesa italiana, alla Comunità cristiana nel suo insieme, alle varie organizzazioni ecclesiali, ai singoli cristiani, ai “liberi e ai forti” di tutti gli schieramenti…noi presentiamo queste nostre convinzioni:
- la Chiesa come istituzione religiosa non deve schierarsi da nessuna parte e non deve sostenere nessun Governo: sia esso di destra, di sinistra o di centro. La Chiesa sia “in alto” – come chiedeva lo stesso don Mazzolari! Al di sopra delle parti: non per paura o neghittosità, non per convenienza o falsi pudori, ma per far capire che “ il suo Regno non è di questo mondo”. E, soprattutto, perché è chiamata per vocazione ad essere “coscienza critica” di ogni potere che si trova in quel momento a reggere le sorti di un popolo.
- per essere tale la Chiesa deve essere libera da ogni compromesso, da ogni accordo sottobanco, da ogni privilegio – in particolar modo da quelli economici e finanziari – , che fanno di lei una realtà “sottomessa”. “Libera Chiesa in libero Stato” – ci pare essere ancora una linea condivisibile, sia da parte civile dello Stato che da quello ecclesiale (si veda il Concilio).
- la sua libertà, la sua chiarezza di non aver nulla da perdere perché nulla ha ricevuto sottobanco, la rende Chiesa profetica che sa parlare apertamente e con coraggio al mondo, Chiesa delle Beatitudini, che sa schierarsi evangelicamente dalla parte dei deboli, dei poveri, dei “valori non negoziabili” e che sa atteggiarsi con stile chiaro e franco di fronte al potente di turno.
- A proposito dei “valori non negoziabili” ci sentiamo di dire quanto segue:
. il “luogo” della non-negoziabilità dei valori cristiani, secondo il Vangelo, sta nella coscienza di ognuno di noi. Il cuore, l’interiorità, la testimonianza personale, la credibilità dell’individuo: è qui dove si gioca la non-negoziabilità dei grandi valori cristiani. Il cristiano è indipendente dalla legge dello Stato, non negozia il proprio vivere l’amore, la famiglia, la vita, la morte, la sessualità perché sorretto da una legge dello Stato.
Ma in ambito civile e politico – ricordando che lo Stato è laico e che non può far propria la visione unica di una fede o di un’ideologia o di un partito – le leggi che affrontano questi problemi devono essere discusse insieme e devono trovare la loro negoziabilità a seconda delle forze parlamentari presenti in quel determinato momento politico, perché rappresentanti del popolo sovrano, il quale difficilmente può sentirsi interpretato da un’unica visione etica!
Non ci possono essere accordi nascosti o di sottobanco tra potere politico e gerarchia ecclesiastica nemmeno per far varare leggi a favore della propria visione etica su questi valori. Bisgna passare per l’iter parlamentare costituzionale, di cui abbisogna ogni legge. Solo la coscienza dei cristiani – non la legge civile – è il sacrario della non-negoziabilità dei valori etici.
Oggi ci pare che il comportamento dell’attuale classe politica al Governo con una parte di Gerarchia ecclesiastica sia letteralmente al contrario: si punta sulle affermazioni di principio a favore dei valori da parte dei governanti, che poi nel privato fanno ciò che piace a loro, senza nessun rispetto per tali valori!
- Ultima osservazione: vorremmo capire bene l’invito pressante al ritorno dei cattolici in politica. Se fosse per formare ancora un “partito cattolico” o anche un “partito di cattolici”, la cosa potrebbe –oggi – correre tanti rischi. Schierarsi di qua o di là significa compromettere nell’oggi la “faccia” della Chiesa e spaccare la Comunità ecclesiale. La quale deve essere “oltre” l’agone della politica, che – per sua natura – divide la gente. Mentre la Chiesa è chiamata a unire. Noi pensiamo che il cattolico debba scendere in politica – oggi più che mai – a nome proprio, senza compromettere troppo la Chiesa.
- A meno che – con serenità e con aperta chiarezza – la Chiesa oggi dica la possibilità e la convenienza che nell’attuale situazione politica italiana possano coesistere due schieramenti diversi, ma ambedue referenti ai valori cristiani: uno schieramento di tipo consevatore e uno di tipo riformista. Ed ognuno – a seconda della propria sensibilità – dirà la propria appartenenza, senza troppo immischiare la Chiesa, ricevendo ambedue uguale rispetto e dignità da parte della Gerarchia ecclesiastica.
- A conclusione, facciamo nostro un auspicio per la nostra Chiesa Italiana , nella speranza che tanti lo possano condividere. Noi desideriamo una Chiesa…:
- umile e libera dal potere politico, capace di recuperare la propria valenza profetica, nel parlare con voce forte e chiara al potente di turno, quando il solo sospetto diventa opinione pubblica;
- che diventa “Popolo delle Beatitudini” sullo stile del “Magnificat” cantato da Maria;
- che sceglie di essere “sale”, “luce”, riferimento etico in questo momento di smarrimento, di sfiducia, di qualunquismo utopico ed ideale. Chiesa viva, anche se minoritaria, non in contrapposizione al mondo, dialogante e relazionale. Non troppo identitaria, ma capace di far propria l’immagine evangelica del granello di senape, piccolo, ma che – cresciuto – diventa albero capace di accogliere gli uccelli del cielo che cercano rifugio tra i suoi rami.
Chiesa così! Come il Vangelo ed il Concilio ce l’hanno fatta sognare!
La Redazione degli “Amici del Dialogo”:
Maurizio Toscani – Casalmaggiore
Luigi Bedulli – Viadana
Tosi Guido – Rivarolo del Re
Rondelli Ivano – Dosolo
Godi Lucio – Casalmaggiore
Alquati Stefano – Rivarolo Mantovano
Sanguanini Elvira – Commessaggio
Strina Angelo – Rivarolo Mantovano
Tizzi Rubens – Sabbioneta
Buiatti Giampaolo – Casalmaggiore
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Categorie : Chiesa, Politica
Incontro con Gino Mazzoli
8 03 2011Il 28.02.2011 presso l’Oratorio S. Leonardo è stato fatto il punto della situazione relativa ai tre gruppi di lavoro di Politic@ttiva alla presenza di Gino Mazzoli.
Iniziano Fabio Chiesa e Marco Morselli del gruppo “Energia e Ambiente”. Presentano un questionario a risposta multipla e con alcune domande a risposta libera, sul tema delle energie rinnovabili e tutela dell’ambiente. I destinatari non sono ancora stati ben definiti e si stanno valutando diverse soluzioni (scuole, fiere di paese, distribuzione “selvaggia per il paese”, ecc.). Lo scopo sarebbe quello di creare curiosità nelle persone attraverso le domande poste al fine di indurre coloro che parteciperanno all’iniziativa a ricercare le risposte non conosciute o attraverso domande sul posto, internet, libri, ecc. In base alla scelta di presentazione del questionario, verrà poi considerata l’eventuale trattazione statistica dei dati.
Presentazione di Paola Riva del gruppo “Scuola e lavoro”. La proposta è quella di organizzare una serata che dovrebbe svilupparsi in tre fasi: introduzione in cui vengono presentati dati occupazionali provinciali e, se possibili, comunali; proiezione di un filmato riportante interviste svolte dai componenti del gruppo a personaggi che si ritiene possano dare un contributo importante a comprendere il mondo del lavoro giovanile tramite esperienze dirette o competenze; dibattito finale con la presenza di un ospite e/o di un moderatore che possa portare un’esperienza positiva nel mondo di lavoro d’oggi. Lo stato dei lavori attualmente consta di due interviste effettuate, due programmate a breve e altre tre da programmare. Buona parte dei dati per l’introduzione sono già a disposizione. Occorre verfiicare la disponibilità dell’eventuale ospite tra alcuni nominativi considerati.
Presentazione di Tizzi Massimo e Lorenzo Margini del gruppo “Politica attiva”. Il gruppo ha già organizzato quattro incontri selezionando i relatori in base alle loro competenze partendo dal territorio sino ad arrivare all’Europa. Il primo incontro ha visto la partecipazione della sen. Cinzia Fontana che ha risposto alle domande dei partecipanti sulla vita del Parlamento. Nel secondo incontro sono stati invitatai alcuni giovani della zona già impegnati attivamente in politica provenienti da diverse aree politiche, per capire cosa li ha spinti a impegnarsi in politica. Il terzo incontro ha visto la partecipazione di un ex sindaco di Casalmaggiore e dell’attuale sindaco di Scandolara che hanno esposto il caso pratico dell’ampliamento di un sito industriale in Casalmaggiore. Quarto incontro in cui il relatore è stato un funzionario europeo che ha permesso di comprendere un po’ meglio l’organizzazione dell’Unione Europea. Si prevedono altri incontri in cui sviluppare argomenti simili.
L’incontro è stato chiuso da Gino Mazzoli che ha sottolineato più volte come attualmente sia molto importante il recupero dei rapporti sociali che stanno sempre più venendo meno, cercando di puntare sull’attivismo locale che costituisce la base per chi desidera svolgere la politica vera e concreta.
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Conosciamo l’Europa
23 02 2011In data 19 febbraio si è svolto presso l’oratorio di Sabbioneta il terzo incontro programmato del gruppo di politica attiva. Oggetto dell’incontro è stato l’Europa da un punto di vista dell’organizzazione politica. Invitato è stato Paolo Bergamaschi funzionario europeo che si occupa di politica estera. L’incontro, benchè troppo breve per la vastità del tema, ha dato modo di ricevere una infarinatura generale sull’ordinamento politico Europeo. Come sempre sono risultate particolarmente interessanti le informazioni da “dietro le quinte” che hanno caratterizzato le nostre riunioni, attraverso l’incontro con persone che operano direttamente sul campo e che non hanno solo nozioni teoriche sugli argomenti. Singolare il fatto che i rappresentanti europei, durante le sedute ufficiali, possano (e debbano) parlare nella propria lingua d’origine e che abbiano a disposizione un tempo estremamente breve (alcuni minuti). Ciò rappresenta una sfida per noi italiani abituati ad essere molto prosaici e poco sintetici. Mentre da un punto di vista della stabilità internazionale è indubbia l’utilità di una Europa unita, rimane, a mio avviso, da approfondire l’impatto che essa ha sull’economia (e vita di tutti i giorni) dei singoli stati. E’ proprio vero che tutti vincono in Europa o che vincono tutti nello stesso modo? Qual è il peso della UE nello scenario internazionale? In una ipotetica classifica delle potenze mondiali che posizione occupa l’Europa? Il futuro? Quali rischi corre l’Europa di fronte a possibili collassi di singoli stati (Grecia, Irlanda)?
Massimo Tizzi
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Analisi del Consiglio Comunale
14 02 2011Sabato 12 febbraio si è svolto, presso l’oratorio di Sabbioneta, il secondo incontro Politic@ttiva. Ospiti di tale incontro sono stati Luciano Toscani, ex sindaco di Casalmaggiore, e Giammario Magni, attuale sindaco di Scandolara Ravara. L’incontro ha preso una piega inaspettata. L’idea iniziale era di simulare un consiglio comunale creando le due fazioni, maggioranza e minoranza, per discutere di un tema e capire quali sono le regole. Tuttavia, seguendo lo spirito di autogestione e di improvvisazione degli incontri, il consiglio comunale è stato preso come spunto per spiegare e parlare di ciò che il Comune può fare per la comunità: i suoi poteri e, pertanto, le rispettive responsabilità. Dopo una presentazione generale degli ambiti di azione del Comune è stato posto all’attenzione dei partecipanti un caso pratico e reale di ciò che un comune può fare per i propri cittadini. Nella fattispecie, si è discusso riguardo al progetto di ampliamento di un complesso industriale nel comune di Casalmaggiore (effettivamente avvenuto). Sono state presentate tutte le fasi: comunicazione di ipotesi progettuale di ampliamento al Sindaco; discussione in consiglio comunale tra i consiglieri al fine di individuare pro e contro dell’iniziativa industriuale; definizione delle principali criticità da considerare in fase di accordo; conferenza dei servizi per la definizione del quadro normativo e tecnico da rispettare nella progettazione e realizzazione dell’ampliamento; stipulazione della convenzione tra azienda e comune che permettesse, da una parte all’azienda di ampliarsi creando indotto economico e ocupazionale, e dall’altra salvaguiardare i diritti dei cittadini residenti nei pressi dell’industria e dei servizi limitrofi (viabilità, acque, salubrità acustica e via dicendo). L’incontro è stato molto positivo perchè ha permesso di chiarire alcune questioni in merito alle funzioni del Consiglio Comunale e sicuramente verrà riproposto successivamente per analizzare altri casi concreti.
Massimo Tizzi
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Categorie : Politica




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